Come usare una fototrappola
In questo post si possono trovare alcuni consigli utili e informazioni pratiche su come preparare un perfetto appostamento con la foto-trappola e cimentarsi nel cosiddetto fototrappolaggio (cit. Wikipedia)
Che cos'è
La fototrappola è uno strumento elettronico simile ad una fotocamera che si attiva al movimento e/o quando viene rilevato qualcosa con gli infrarossi.
Può essere impostata per effettuare riprese video e/o fotografie. E' utilizzata in particolare dagli amanti degli animali, dai cacciatori, dai ricercatori, dalle guardie ecologiche e tanti altri per osservare gli animali nel loro habitat senza che questi vengano disturbati.
La mia fototrappola
Si tratta della fototrappola modello Victure HC200 disponibile su Amazon ad un prezzo alla portata di tutti, poco più di 50 euro.
E' dotata di schermo a colori e riproduttore audio e può effettuare fotografie e/o riprese video sia in modalità diurna, a colori, che in modalità notturna (in questo caso con gli infrarossi, le immagini risulteranno essere in bianco e nero). Mi sono trovata bene fin da subito perché oltre ad avere un ottimo libretto di istruzioni con dei consigli veramente utili, è intuitiva e di facile utilizzo. Per il funzionamento della fototrappola sono necessarie otto pile ed una scheda SD. I video e le fotografie scattate possono essere in alta risoluzione quindi il consiglio è quello di prendere una scheda di memoria di almeno 32 giga (se ne trovano ad un buon prezzo, anche da 256GB su amazon). Per quanto riguarda le batterie devono essere di tipo AA e possono essere di tipo ricaricabile; contrariamente a quanto si può immaginare hanno una lunga durata perchè la fototrappola consuma solo quando riprende e /o scatta per cui è possono durare anche per alcuni mesi di appostamento senza che si esauriscano.
Prima dell'utilizzo
La fototrappola deve essere impostata: accedendo tramite apposito tasto al menù "test" è possibile settare diversi parametri dalla lingua di utilizzo alla formato delle immagini. Di fondamentale importanza è l'impostazione della data e dell'ora, da verificare sempre prima di ogni utilizzo! E' poi possibile selezionare la modalità di funzionamento: solo foto, foto+video oppure solo video nonché la durata dei video e le dimensione di video e fotografie. Per quanto mi riguarda modifico questi parametri di impostazione a seconda di ciò che devo riprendere. Personalmente preferisco sempre avere a disposizione i video dell'animale ripreso perché molto più affascinanti e con i suoni e per quanto riguarda la durata, secondo al mia esperienza, è consigliabile impostare i video per al massimo 10 secondi nel caso di animali di passaggio. Per quanto riguarda la modalità foto+video la attivo solo quando sono più sicura del risultato perché al momento dello scatto della fotografia si perdono quei pochi attimi che poi non sono visibili nel video.
Resistenza: la fototrappola è uno strumento appositamente pensato per stare all'aperto, alle condizioni più estreme quindi non c'è alcun problema nel lasciarla all'aperto d'inverno, con la neve oppure sotto la pioggia perché impermeabile.
Posizionamento
La parte del posizionamento della fototrappola è quella più cruciale e delicata. Innanzitutto bisogna individuare il luogo che può essere un posto dove siete sicuri essere soliti passare gli animali proprio perché li avete visti voi (ad esempio la solita civetta che si posizione sul solito palo della luce) oppure dovete individuare un posto adatto verificando le tracce. Nel bosco, ad esempio, sono presenti i cosiddetti sentieri o corridoi naturali; si tratta di dei punti del bosco dove sono soliti passare gli animali. Ad esempio possono essere creati da un passaggio obbligato come un varco in mezzo ai rovi oppure possono essere una facile via di percorrenza come un sentiero per andare a bere al ruscello. Guardatevi intorno e cercate di distinguerli da quelli che sono i sentieri tracciati dal passaggio umano come da escursionisti, cercatori di funghi, corridori ecc. Sono molto visibili e quello che ve li farà riconoscere sarà il fatto che quel sentiero in quel punto e in quella direzione non ha alcuna utilità per le persone.
Una volta individuato il punto corretto dovete provvedere ad individuare un altro punto di fondamentale importanza per la riuscita delle vostre riprese: il sostegno per la foto-trappola. La fototrappola è dotata di cinghie per poter essere agganciata ad esempio al tronco di un albero così come è presente un kit per poterla fissare agli alberi.
Il sostegno della vostra foto-trappola non deve essere mobile, deve essere robusto e non si deve muovere con il vento inoltre la zona davanti alla vostra fototrappola deve essere sgombra da rametti, arbusti e fili d'erba. Fate molta attenzione a questo particolare perché potrebbe inficiare tutte le vostre riprese e il vostro lavoro. Ad esempio lo scorso anno ho commesso questo errore e mi sono ritrovata con più di 1000 foto scattate ad un rametto mosso dal vento senza avere più spazio in memoria per quando è finalmente arrivato l'animale da riprendere: un bellissimo airone. Dovete però trovare un buon equilibrio tra pulizia della zona frontale rispetto all'obbiettivo e... nascondere la foto-trappola agli altri. Non si tratta in questo caso di nasconderla agli animali bensì agli individui della nostra stessa specie che potrebbero appropriarsene indebitamente. Quindi scegliete un posto non troppo di passaggio e fate delle prove per verificare che sia ben nascosta dalla posizione di passaggio li vicino. Per attirare gli animali potete pensare di posizionare dei piccoli bocconcini nel punto di inquadratura giusto ma fate molta attenzione perché potreste ottenere l'effetto opposto lasciando il vostro odore di umano nella zona.
Il sostegno della vostra foto-trappola non deve essere mobile, deve essere robusto e non si deve muovere con il vento inoltre la zona davanti alla vostra fototrappola deve essere sgombra da rametti, arbusti e fili d'erba. Fate molta attenzione a questo particolare perché potrebbe inficiare tutte le vostre riprese e il vostro lavoro. Ad esempio lo scorso anno ho commesso questo errore e mi sono ritrovata con più di 1000 foto scattate ad un rametto mosso dal vento senza avere più spazio in memoria per quando è finalmente arrivato l'animale da riprendere: un bellissimo airone. Dovete però trovare un buon equilibrio tra pulizia della zona frontale rispetto all'obbiettivo e... nascondere la foto-trappola agli altri. Non si tratta in questo caso di nasconderla agli animali bensì agli individui della nostra stessa specie che potrebbero appropriarsene indebitamente. Quindi scegliete un posto non troppo di passaggio e fate delle prove per verificare che sia ben nascosta dalla posizione di passaggio li vicino. Per attirare gli animali potete pensare di posizionare dei piccoli bocconcini nel punto di inquadratura giusto ma fate molta attenzione perché potreste ottenere l'effetto opposto lasciando il vostro odore di umano nella zona.
Tempo di lavoro
Una volta installata la fototrappola il consiglio è quello di lasciarla 2-3 settimane andando una sola altra volta a fare una verifica qualche giorno dopo l'installazione. Questo per verificare che il vostro lavoro stia procedendo bene e che la foto-trappola sia orientata nella giusta direzione. Potete effettuare questa operazione direttamente dallo schermo della vostra fototrappola.
Prima dell'installazione ricordatevi assolutamente di verificare data e ora, modalità di scatto e soprattutto di formattare la scheda SD.
Terminato il periodo di appostamento potete andarla a ritirare e scaricare le fotografie sul vostro computer per poi condividerle e salvarle...
buona visione!
Per vedere cosa ho ripreso con la mia fototrappola clicca qui
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